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Progettista

Il nostro progetista è l'Architetto LUCA NANNI


Progetto “La Fornace”

Il  progetto prevede la realizzazione di 18 unità immobiliari in classe energetica A (20Kw/mq anno), suddivise in 3 blocchi da 6 unità a schiera ciascuno, con relativi garage, in attuazione del Piano Particolareggiato Fornace del Comune di San Giovanni in Marignano. In fase di Piano Particolareggiato , il Comune ha operato scelte fortemente orientate ai concetti di sostenibilità e di risparmio delle risorse energetiche, a cominciare dall’orientamento degli  edifici, che hanno il prospetto principale orientato a Sud.

Il presente progetto, in attuazione del citato Piano Particolareggiato, ne segue le indicazioni, riferendosi alla tipologia rurale, di cui si è voluto anche proporre i colori tipici delle murature in mattoni, scelta che, come vedremo in seguito ha anche un significato energetico.

Il filo conduttore dell'intervento è quello della progettazione architettonica sostenibile, in sede progettuale sono state operate scelte indirizzate a ridurre i consumi di risorse energetiche ed ambientali. La tipologia a schiera, oltre ad agevolare l’autocostruzione, consente un buon rapporto S/V che limita le dispersioni termiche. L’orientamento ottimale consente di massimizzare gli apporti energetici gratuiti del periodo invernale, e di controllarli, con apposite schermature, d’estate. Il colore rosso mattone scelto per tinteggiare le facciate consente un migliore accumulo termico durante il periodo invernale,  nel periodo estivo le schermature rappresentate dallo sporto del tetto e del balcone a Sud, riparano efficacemente dal sole, limitando gli apporti termici. I setti verticali che scandiscono il prospetto sud, oltre alla funzione portante del balcone e della copertura, assolvono alla funzione di protezione dall'irraggiamento laterale delle prime ore del mattino e delle tarde ore del pomeriggio, che in generale contribuiscono in modo significativo all'innalzamento della temperatura degli edifici, quando il sole è basso sull’orizzonte, in estate. Il prospetto del lato Nord, a causa della necessità di contenere le dimensioni delle aperture per motivi energetici, è meno articolato rispetto a quello rivolto a Sud, ed è scandito dalla presenza di elementi verticali emergenti, rappresentati da 3 coppie di canne fumarie abbinate. Nel progetto è prevista la realizzazione di un camino termico di colore nero, che d'estate, una volta riscaldato dai raggi solari, fungerà da estrattore dell'aria dall'interno del fabbricato. I blocchi garage, realizzati in muratura a vista, hanno una copertura a verde. Un aspetto da evidenziare sono le elevate prestazione termiche dei fabbricati, il cui fabbisogno energetico per il riscaldamento si colloca quasi ai limiti di una casa passiva (20kw/mq anno). Tale risultato viene raggiunto grazie all’attenzione per l’isolamento termico delle pareti, dei solai controterra (che sono anche dotati di una camera di ventilazione) e delle coperture, anch’esse dotate di un sistema di ventilazione (il cosiddetto “tetto ventilato”), oltre all’utilizzo di infissi con elevate proprietà isolanti altre ad un sistema di ventilazione forzata con recuperatore di calore, grazie al quale l'aria fredda in ingresso, viene preriscaldata sottraendo calore dall'aria (viziata) in uscita. In fase esecutiva sono risolti tutti i ponti termici, quali ad esempio l’attacco solaio-balcone, l’attacco della muratura a terra, le spallette delle aperture e le soglie di porte e finestre, che, negli edifici ad elevate prestazioni energetiche sono particolarmente dannosi. E’ previsto l’utilizzo di pannelli solari termici per la produzione dell’acqua calda sanitaria e per integrare, quando le condizioni climatiche lo rendono possibile, il riscaldamento delle unità, dotate di sistema radiante a pavimento a bassa temperatura. E’ prevista inoltre  l’installazione di pannelli fotovoltaici, la cui sostenibilità economica è assicurata dagli attuali incentivi statali. Come ulteriore segno di attenzione al contenimento del consumo delle risorse naturali, ciascun blocco di case a schiera è dotato di un sistema per il recupero delle acque piovane, per uso irriguo. L'importanza e le innovazioni di questo intervento sono tali da qualificare il progetto quale prototipo per occasioni di valutazione e dibattito, oltre che la possibile traduzione nell'edilizia corrente delle tecnologie adottate.